La nostra azienda è attenta ai problemi dell'ecologia ed utilizza metodi di lavorazione nel massimo rispetto dell'ambiente. Per comprendere meglio in che modo la raffinazione fisica è più ecologica, esponiamo di seguito i passaggi caratterizzanti il procedimento.
L'olio lavato entra in un apparecchio in acciaio inossidabile AISI 316, che è stato sottoposto ad un vuoto di 0,1 mm di pressione residua (poiché per ottenere un prodotto eccellente bisogna riprodurre all'interno del serbatoio delle condizioni quanto più possibile simili a quelle che si trovano sulla luna). Una temperatura di 230/240°, con contemporanea insufflazione di vapore diretto, permetterà al prodotto di acquisire le seguenti caratteristiche: perossidi 0 / acidità 0. L'acidità di cui era composto l'olio iniziale viene scissa per depressione atmosferica e separata dal prodotto finale denominato "olio d'oliva raffinato", che risulterà così inodore, incolore, insapore ed altamente digeribile. L'acidità a sua volta si trasformerà e si concentrerà in acido grasso distillato. Come si può riscontrare, il vapore diretto provoca un ripetuto ed accurato lavaggio dell'olio, eliminando sapori ed odori sgradevoli. In conclusione, la raffinazione fisica si differenzia da quella chimica, per il semplice fatto che non utilizza nessun prodotto chimico, se non terre decoloranti e carbone, che non sono considerati chimicali, ma diatomee e/o prodotti vegetali. Anche durante ogni fase della raffinazione, il prodotto è analizzato da un'équipe di tecnici altamente qualificati, con l'ausilio delle più moderne strumentazioni disponibili nel settore, per garantire la qualità e la genuinità dei nostri oli.